Delitti ambientali: legge in vigore da oggi

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delitti_ambienteÈ in vigore da oggi la legge n. 68 del 2015 che introduce nel codice penale nuovi delitti contro l’ambiente. Il testo – pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 122 oggi in edicola – era stato approvato la prima volta dalla Camera il 26 febbraio 2014, licenziato con modifiche al Senato il 4 marzo 2015 e poi nuovamente modificato dalla Camera il 5 maggio scorso. Il via libera definitivo è arrivato in quarta lettura al Senato lo scorso 19 maggio. Con la nuova legge vengono introdotte pene più gravi rispetto all’attuale sistema sanzionatorio previsto dal Codice ambientale (decreto legislativo 152/2006) che punisce la lesione dell’ambiente soprattutto con contravvenzioni e sanzioni amministrative. Con il testo in vigore da oggi nel codice penale viene inserito il nuovo Titolo VI-bis (dei delitti contro l’ambiente), che comprende i reati di inquinamento ambientale; morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale; disastro ambientale; delitti colposi contro l’ambiente; traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività; impedimento del controllo; omessa bonifica. Per ognuno di questi delitti vengono stabilite pene carcerarie e multe che vanno da un minimo di 2 fino a un massimo di 15 anni di carcere e da 10mila a 100mila euro. Il provvedimento dispone anche che una volta pronunciata la sentenza di condanna, il giudice ordini la bonifica, il recupero e, se possibile, il ripristino dello stato dei luoghi, ponendone l’esecuzione a carico dei soggetti condannati. L’eventuale concessione della sospensione condizionale della pena è subordinata all’adempimento degli obblighi di bonifica

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