Consulta, possibile intesa Pd-M5S sulla terna Barbera-Modugno-Prosperetti. Caso Boschi, Renzi: “Accusa conflitto d’interessi completamente falsa”

in Governo, Parlamento


renzi_cameraAugusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti. Questa la rosa dei tre giuristi (il primo sostenuto dal Pd, il secondo dal M5S, il terzo di sintesi) su cui il Partito democratico cerca l’intesa con il Movimento 5 stelle per colmare i posti vacanti alla Corte costituzionale, che il Parlamento vota dalle 19, per la 31° volta. Il Pd avrebbe abbandonato Forza Italia, che non parteciperà al voto dunque, dopo il duro scontro tra il premier Matteo Renzi e il capogruppo azzurro a Montecitorio Renato Brunetta consumato stamattina in Aula, dove il primo ministro ha reso le comunicazioni circa il Consiglio europeo di domani e venerdì. Motivo del contendere, le risorse destinate alle forze armate nella stabilità 2016 – 80 euro mensili anche al personale del settore – definiti dall’ex ministro della Pubblica amministrazione “una mancetta“. Quanto alle comunicazioni di Renzi, su cui entrambe le Camere hanno approvato le risoluzioni di maggioranza, il presidente del Consiglio ha ricordato che l’Italia è in prima linea nella lotta contro Daesh, da non confondere con la lotta all’immigrazione, e ha ribadito un impegno perché la Gran Bretagna resti nell’Unione europea. Sulla questione salva-Banche e sulle dimissioni del ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, il presidente del Consiglio è intervenuto stamattina a Rtl 102.5: “Lupi si è dimesso perché ha ritenuto di non poter continuare ed io lo apprezzo – ha risposto all’ex premier Enrico Letta che lo ha accusato di usare due pesi e due misure -. L’accusa non sta né in cielo né in terra. Qui il tema è se per Boschi c’è il conflitto di interessi e per noi è un’accusa completamente falsa“. Sulla mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 stelle nei confronti della titolare dei Rapporti con il Parlamento, che la capigruppo ha calendarizzato per venerdì alle 9, ha dichiarato: “Noi la volevamo votare subito, credo che andremo alla settimana prossima. Loro vogliono solo attaccare il governo, è l’ennesimo tentativo di trasformare il dibattito parlamentare in uno show”. Infine sulla commissione d’inchiesta in via di formazione al Senato, ha detto: “Chiarirà le responsabilità degli ultimi 10 anni. Noi non c’eravamo mentre ci sono partiti che si sono fatte le banche, ci sono state realtà pazzesche. Noi abbiamo deciso meno poltrone, meno cda, non guardiamo in faccia nessuno”.

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