Multe ai dissidenti del M5S: il Pd dà un’accelerata alla legge sui partiti

in Politica, Varie


22/05/2014 Roma, trasmissione televisiva Porta a Porta, nella foto il presidente del Consiglio Matteo Renzi , dietro foto di GrilloLe sanzioni pecuniarie per chi dissente dalle proposte dal M5S oltre a sfiorare il ridicolo credo che confermino l’ineludibile esigenza di procedere senza indugi a discutere e approvare una nuova legge sui partiti“. Risponde così oggi il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, alle dichiarazioni dei giorni scorsi del deputato pentastellato, Alessandro Di Battista, sull’adozione delle multe, fino a 150mila euro, per i prossimi eletti tra le file del Movimento al comune di Roma. “Capisco che – sostiene Guerini – i grillini si oppongono alla legge sui partiti in attuazione dell’articolo 49 della Costituzione perché significa garantire la trasparenza alla vita dei partiti, regole per la democrazia interna, garanzie per il pluralismo, libertà di dissentire”. A questo punto il Pd ha deciso di imprimere un’accelerazione al testo depositato in commissione Affari Costituzionali alla Camera a firma proprio di Guerini. Immediata la replica di Beppe Grillo, che affida al blog la risposta: “In merito alla sanzione di 150mila euro, il provvedimento è legato al non rispetto delle regole liberamente firmate prima delle elezioni dai candidati”.

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