Servizio idrico, Pd interviene a favore referendum: presentati 12 emendamenti alla Camera
in Parlamento, Politica
Il Partito democratico scopre le carte in materia di gestione del servizio idrico e presenta alla stampa gli emendamenti depositati in commissione Ambiente al ddl firmato dal Movimento 5 stelle sull’acqua a poche ore dal termine di presentazione delle modifiche per i gruppi. Dodici proposte che proseguono nel solco segnato nel 2011 dall’esito del referendum sull’acqua e i servizi pubblici e dai successivi interventi normativi del governo Renzi (decreto Sblocca Italia, collegato ambientale alla stabilità 2014, delega in materia di appalti e concessioni). I dem, rappresentati in questa occasione da Chiara Braga e Alessandro Borghi, rispettivamente responsabile Ambiente del partito e capogruppo Pd in VIII commissione, hanno ribadito che la natura dell’acqua, quale bene e diritto umano universale e sottolineato che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale di interesse economico generale assicurato alla collettività. Entrambi i deputati hanno ricordato che tutte le acque sono pubbliche e appartengono al demanio statale, precisando però la necessità di criteri di priorità nell’utilizzo della risorsa idrica per evitare sprechi. Il Pd vuole tutelare i casi virtuosi esistenti all’interno del Paese indipendentemente dalla loro natura pubblica, mista o privata. Tra le modifiche più rilevanti, l’affermazione del diritto all’acqua, ad una bolletta trasparente e al risparmio.
