Renzi incontra Schulz a Roma: “L’Europa più sociale e meno finanziaria”. Per il leader europeo l’Italia pilastro Ue
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Sorrisi e cenni d’intesa questa mattina tra il premier italiano, Matteo Renzi, e il presidente dell’Europarlamento, il socialista Martin Schulz. L’incontro, avvenuto a palazzo Chigi, ha posto le basi per una nuova convergenza di idee tra i due esponenti della sinistra europea in vista del vertice Ue della prossima settimana. “L’Italia è convinta dell’importanza dell’Europa – ha spiegato Renzi – ma occorre cambiare la direzione di politica sociale ed economica. L’Europa deve occuparsi un po’ meno delle regole sulle banche e un po’ di più di lavoro e famiglie“. “Serve”, ha detto Renzi, “un’Europa più sociale e meno finanziaria“. Il leader per partito socialista europeo (PES) non ha esitato a confermare l’intesa di vedute con Renzi: “L’Italia non è solo un Paese fondatore, è un pilastro, il sostegno dell’Europa. E’ il paese con il governo più stabile e io voglio rendere atto al governo di tutti gli sforzi che fa“. Un siparietto tra i due ha chiuso la conferenza stampa. Schulz ha detto di essersi recato nella chiesa di Sal Lorenzo in Lucina, nel centro di Roma, e di aver appreso che era stata la parrocchia del leader democristiano Giluio Andreotti. Renzi ha prontamente replicato: “Martin, tutte le parrocchie erano di Andreotti“. Già in mattinata, a Radio Anch’io, parlando della crisi delle banche, Matteo Renzi aveva ribadito che “non siamo più l’epicentro della crisi, se c’è una banca tedesca in crisi mi dispiace, ormai abbiamo un sistema in cui le banche di tutta Europa stanno insieme”.
