Economia circolare, commissione Ambiente del Senato avvia per la prima volta consultazione pubblica

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Abbiamo visto consultazioni pubbliche del governo, della Camera, delle Autorità e dei ministeri. Ma delle commissioni parlamentari, no. Ebbene per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, la Ambiente del Senato ha deciso di acquisire informazioni e valutazioni su alcuni temi via mail dalla società civile (entro il primo aprile e no, non è uno scherzo!) sul pacchetto di misure sull’economia circolare attualmente in discussione. La posizione del 13° gruppo di lavoro di palazzo Madama scompagina la prassi e crea una modalità di legiferare all’interno delle commissioni più partecipativa e trasparente. I contributi possono riguardare tutte o solo alcune questioni, saranno resi pubblici in modo integrale e “presi in considerazione” per l’elaborazione del parere da trasmettere alla Commissione europea nel quadro del dialogo politico, ossia per rafforzare la dimensione parlamentare e democratica dell’Unione. Solitamente, come già sta avvenendo, la commissione si limita ad ascoltare soggetti o categorie direttamente interessate ad un provvedimento. Il passo in avanti fatto in questa occasione è di aver aperto “a tutti coloro” – cittadini, autorità pubbliche, imprese, Università, centri di ricerca, soggetti governativi e non – che desiderano partecipare al processo decisionale europeo una finestra per inviare osservazioni sul merito delle proposte legislative. A maggio si svolgerà poi una conferenza per discutere gli esiti della consultazione.

Le misure

Il pacchetto sull’economia circolare, presentato dalla Commissione lo scorso dicembre, mira a sviluppare un modello produttivo nel quale le risorse vengono utilizzate da imprese e consumatori in modo più sostenibile, mantenendo quanto più a lungo possibile il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse e riducendo al minimo la produzione dei rifiuti. Il dossier è composto da una Comunicazione e da quattro proposte per la revisione di direttive già in vigore sui veicoli fuori uso, pile e accumulatori e RAEE; discariche e rifiuti; imballaggi.

Cosa succede dopo

Nel quadro del dialogo politico, il Parlamento invierà il parere alla Commissione che si impegna a rispondere entro un termine di tre mesi. Intanto la relatrice del pacchetto sull’economia circolare a Strasburgo, la dem Simona Bonafé ha dichiarato che presenterà una proposta il 21 aprile, poi ci saranno la presentazione degli emendamenti e la discussione in commissione Ambiente. Il Parlamento Ue potrebbe adottare una posizione già a novembre. Bonafé ha anticipato nel corso di una audizione presso le XIV, XIII e VIII di Camera e Senato la contrarietà alla posizione della Commissione Ue che punta ad abbassare i target di riciclo e per un intervento più ambizioso in materia di prevenzione.

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