Sigarette, oltre 14mld di gettito nel 2015. Sottosegretario Baretta risponde alla Camera alla Lega
in Parlamento
Oltre 14 miliardi da accisa e Iva sui tabacchi lavorati e più di 5 milioni di euro dall’imposta di consumo sui prodotti succedanei nel 2015. Sono questi i dati fornita oggi dal sottosegretario al Mef Pierpaolo Baretta in commissione Finanze della Camera all’interrogazione di Filippo Busin (Ln) relativamente all’ammontare totale del gettito dai tabacchi lavorati nell’anno passato. Nel dettaglio, sulla base dei dati forniti dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, il rappresentante del governo chiarisce che il totale relativo alle accise è di oltre 10,7 miliardi, mentre ammonta a più di 3,3mld l’imposta sul valore aggiunto.
Il sottosegretario al Mef, sulla base di quanto indicato dall’Agenzia delle dogane, ha precisato che la commercializzazione dei tabacchi da inalazione senza combustione è stata avviata a partire dal mese di ottobre 2014. Per quanto riguarda invece i prodotti succedanei, il tributo previsto dal primo gennaio 2014, “non ha di fatto trovato concreta applicazione” ha detto Baretta, per via di quanto deciso dal Tar del Lazio che ha dapprima sospeso e poi annullato (con sentenza n. 229/2016) il decreto ministeriale sui succedanei.
A riguardo il rappresentante del governo ha ricordato che con il dlgs tabacchi n. 188/2014 attuativo della delega fiscale, era stato rivisto il sistema della tassazione delle sigarette elettroniche – prima delle pronunce del Tribunale – limitandolo ai soli liquidi ed escludendo i cosiddetti dispositivi e le parti di ricambio. Anche questa norma – in vigore dal primo gennaio 2015 – è stata impugnata e il Tar del Lazio ha disposto la sospensione del pagamento dell’imposta di consumo sui prodotti liquidi non contenenti nicotina. La decisione di merito, attesa a novembre 2015 non è arrivata in quanto i giudici amministrativi hanno rimesso anche la nuova normativa all’esame della Corte Costituzionale.
