Ticket sanitari, sottosegretario Salute, De Filippo: “Governo a lavoro su esenzioni”

in Parlamento


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Il governo è lavoro per rivedere l’importo dei ticket sanitari e le esenzioni per i cittadini. Così il sottosegretario Vito De Filippo, in commissione Sanità al Senato ha risposto all’interrogazione del senatore D’Ambrosio Lettieri (FI). Il rappresentante dell’esecutivo ricorda che il nuovo Patto per la Salute 2014-2016 ha affidato ad uno specifico gruppo di lavoro (formato da ministero della Salute, Mef, RegioniAgenas) la definizione di una proposta di revisione del sistema di partecipazione alla spesa sanitaria che “garantisca l’equità e l’universalismo nell’accesso ai servizi e l’unitarietà del sistema“. In questo testo si introducono “nuovi sistemi di calcolo delle quote di partecipazione per le prestazioni di assistenza specialistica e farmaceutica“, graduando l’importo delle quote da pagare “in relazione alla condizione reddituale del nucleo familiare fiscale dell’assistito, con esclusione degli esenti per patologia” ha garantito il sottosegretario.

In particolare, per l’assistenza specialistica l’importo rimarrebbe comunque al di sotto del valore tariffario della prestazione, per evitare che si possano trovare, in privato, le stesse prestazioni ad un prezzo inferiore alla tariffa. Quanto all’assistenza farmaceutica, la proposta parte dal presupposto che la maggior parte delle Regioni ha già introdotto quote di partecipazione (per lo più sotto forma di quota fissa per confezione) di importo ridotto per gli assistiti in possesso di esenzione per patologia. In linea con questa impostazione, si prevede l’introduzione di una quota fissa per ciascuna confezione di farmaci, di importo ridotto per gli esenti per patologia e, comunque, graduato in funzione della condizione reddituale dell’assistito. Per gli esenti per patologia, che non sono tenuti a pagare il ticket per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, si prevede una quota fissa ridotta e graduata in funzione del reddito prodotto dal loro nucleo familiare. La proposta, ha concluso De Vito, è stata sottoposta al ministro Beatrice Lorenzin, ma per diventare operativa “sarebbe, comunque, necessaria una modifica legislativa delle norme in vigore”.

D’Ambrosio Lettieri, parzialmente soddisfatto della risposta, ha sottolineato la necessità di fare attenzione “agli effetti pregiudizievoli, per i beneficiari delle esenzioni, della recente revisione dei criteri in materia di Indicatori della situazione economica equivalente (ISEE)” e ha definito “inopportuna” la revisione, in senso restrittivo, delle esenzioni dai ticket per le persone anziane.

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