Emergenza migranti, Renzi riferisce alle Camere e scrive sul NYT.
Mattarella: affrontare il caso Libia
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La guerra in corso contro i trafficanti di uomini, la consapevolezza di stare affrontando un’emergenza che non ha paragoni nella storia, la necessità di una risposta politica e l’assoluto bisogno di non lasciarsi andare a semplicistiche soluzioni da “professionisti dei talk show”. Questi gli argomenti affrontati dal presidente del Consiglio Matteo Renzi che oggi, prima alla Camera e poi al Senato, ha riferito sulle iniziative che l’Italia intende proporre nel corso del Consiglio straordinario Ue sulla crisi umanitaria dei migranti nel Mediterraneo, che si terrà domani a Bruxelles. A Montecitorio il premier ha sferrato un attacco diretto alla Lega e al suo leader Matteo Salvini dicendo basta allo “sciacallaggio sulle tragedie“. Qualcuno pensa, ha detto Renzi, che “gli italiani votino sulla base della pancia come pensa qualcuno è profondamente offensiva nei loro confronti: sono persone razionali, ragionevoli e capaci di decidere. E comunque non ho paura delle elezioni”. Secondo il presidente del Consiglio l’emergenza nel Mediterraneo va affrontata con un approccio “totalmente politico” perché, ha spiegato, “è di politica che ha bisogno l’Unione europea”. Il premier ha poi annunciato che a Bruxelles chiederà che le procedure d’asilo siano gestite da un team europeo. Una soluzione che ha trovato l’appoggio dei parlamentari che hanno approvato le risoluzioni proposte dalla maggioranza, al termine del dibattito al Senato è stato inoltre accolto dal governo anche il documento presentato da Forza Italia che non esclude la possibilità di procedere con un blocco navale nei confronti della Libia. Nettamente contrari alle soluzioni avanzate dall’esecutivo i parlamentari di Movimento 5 Stelle, Sel e Lega. Per quanto riguarda il Carroccio, non si è fatta attendere la replica di Salvini. Affidando a Twitter il proprio pensiero, il segretario leghista ha attaccato: “Renzi continua a darmi dello sciacallo? Taccia il becchino, recordman di morti e di sbarchi“. Il presidente del Consiglio è tornato sul tema dei migranti anche in un editoriale pubblicato sull’edizione odierna del New York Times sostenendo che “non tutti i passeggeri sui barconi dei trafficanti sono famiglie innocenti“. Nell’articolo il premier ricorda che almeno il 90% dei migranti passano attraverso la Libia, un Paese in cui “opera anche lo Stato islamico” e dunque “il nostro sforzo per combattere il terrorismo in nord Africa deve evolvere per superare anche questa minaccia, che crea terreno fertile per il traffico di uomini e interagisce pericolosamente con esso”. Come aveva già fatto ieri, sull’argomento è intervenuto oggi anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, in visita a Lubiana, ha sottolineato la necessità che l’Unione europea affronti l’attuale situazione di disordine politico e sociale in Libia. In totale disaccordo con le soluzioni prospettate dall’Unione europea la Fondazione Migrantes, promossa dalla Conferenza episcopale italiana (Cei), che ha stigmatizzato come ancora una volta si pensi a “contrastare i trafficanti e non tutelare le persone attraverso i canali umanitari”.
