Il Parlamento dice sì al Def 2015 e chiede al governo di intervenire su spending review, enti locali e investimenti
in Governo, Parlamento, PoliticaIl Parlamento ha detto sì, nel pomeriggio di oggi, al Documento di economia e finanza 2015 presentato dal governo Renzi. Con due risoluzioni presentate alla Camera e al Senato e firmate rispettivamente da Maino Marchi e Luigi Zanda (Pd) la maggioranza ha chiesto impegni precisi all’esecutivo su spending review, investimenti, energia e riforme. Deputati e senatori di maggioranza raccomandano, tra le altre cose, al governo di raggiungere il pareggio di bilancio in termini nominali nel 2018 e di avvalersi per il 2016 della flessibilità concessa per l’implementazione delle riforme strutturali (cosiddetta “Clausola delle riforme”) utilizzando i maggiori spazi finanziari per neutralizzare l’entrata in vigore delle clausole di salvaguardia delle leggi di stabilità. Le mozioni chiedono inoltre di rafforzare il sistema di garanzie per gli investimenti e adoperarsi affinché il quantitative easing della BCE rappresenti una occasione per la piena ripresa del credito per cittadini e imprese. Alla luce di questo impegno, la maggioranza stimola il governo a favorire misure per lo smaltimento dei crediti deteriorati che gravano sui bilanci delle banche italiane. E’ necessario “cogliere appieno tutte le opportunità connesse “al piano Juncker, promuovendo in sede europea la possibilità di scomputare dal calcolo del saldo di finanza pubblica ai fini del Patto di stabilità i cofinanziamenti nazionali”, scrivono i parlamentari nel documento. Proseguire nel processo di pagamento dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese è un’altra delle raccomandazioni del Parlamento al governo. Nella risoluzione si punta anche sugli enti locali, sui nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato e sulla previdenza, puntando a promuovere, nell’ambito della legge di stabilità per il 2016 “elementi di flessibilità” sull’età di accesso al pensionamento. Camera e Senato sottolineano anche la necessità di proseguire e concludere il processo di attuazione della delega per la riforma del sistema fiscale. Tra gli ultimi punti della risoluzione messi in evidenza, la richiesta di realizzare tempestivamente la revisione sostanziale della normativa in materia di appalti pubblici e di destinare ulteriori maggiori risorse agli interventi di sicurezza dell’edilizia scolastica.

