Stop ai vitalizi per i condannati, Boldrini e Grasso in coro: è tempo di decidere
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Mezzo milione di firme per dire no al versamento dei vitalizi ai parlamentari condannati. Una delegazione composta da rappresentati dell’associazione antimafia Libera e della piattaforma online Change.org ha presentato oggi ai presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso il totale complessivo delle sottoscrizioni raggiunte dalla petizione lanciata con la campagna “Riparte il futuro”. Un gesto simbolico alla vigilia di una data importante. Domani pomeriggio, infatti, gli uffici di presidenza di Montecitorio e Palazzo Madama si riuniranno per l’esame della delibera che revoca la “pensione” agli ex parlamentari che hanno riportato una condanna definitiva superiore a due anni di reclusione. Anche in prossimità delle elezioni regionali – quando in pochi mirano a passare per quelli che proteggono il “privilegio” – il rischio che il provvedimento non passi non è da escludere. Finora solo una parte dei deputati e senatori ha assicurato il proprio assenso: 11 su 20 alla Camera e solo 9 su 18 al Senato. In una nota congiunta, la Boldrini e Grasso hanno comunque esortato i parlamentari a non tirarsi indietro. “Il tanto atteso provvedimento delle Camere è alla stretta finale – si legge nel documento – domani sarà formalmente sottoposto, in contemporanea, agli organi competenti dei due rami del Parlamento. Per arrivare a questo risultato ci sono voluti dei mesi di lavoro, durante i quali sia la Camera che il Senato hanno chiesto pareri ad esperti costituzionalisti e hanno approfondito i complessi aspetti giuridici e amministrativi della questione. Adesso è tempo di decidere“. Per fare pressione sul Parlamento domani alle 13.30, in concomitanza con la riunione degli uffici di presidenza, Libera ha organizzato un sit-in in piazza Montecitorio.
