Grillo: “Eni ha dato vita a un sistema corruttivo”. De Scalzi: “E’ tutto l’opposto”

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L’Eni da molti anni ha dato vita a un sistema corruttivo di portata internazionale“. Beppe Grillo è entrato a gamba tesa all’assemblea degli azionisti della società ( titolare di due azioni) parlando anche da leader del Movimento 5 stelle. “L’attività criminogena di Eni si regge su tre gambe: la prima è l’attività corruttiva vera e propria, in particolare in continente africano; la seconda gamba è il governo, perché da anni su questa corruzione e queste tangenti si costruisce la politica estera dei governi di sinistra, destra e quest’ultimo che non so dove collocare; la terza gamba – ha aggiunto – è il sistema politico internazionale di quei Paesi in cui Eni depreda e impoverisce“. La presidente Eni, Emma Marcegaglia ha raccomandato a Grillo di fare “attenzione a quello che dice perché se ne prende la responsabilità”. Ma l’ex comico ha continuato: “Abbiamo un sospetto, che dietro questa gestione così scellerata ci sia la volontà di gettarla in pasto ai privati, come è stato fatto per tanti altri gioielli italiani”. In conclusione Grillo ha annunciato che il Movimento 5 stelle ha chiesto “una commissione di inchiesta su Saipem ed Eni“. Immediata la replica dell’amministratore Claudio Descalzi: “Dire che deprediamo le comunità dove viviamo è dire l’opposto di quello che siamo”.

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