Contanti, Nuovo centrodestra presenta iniziativa per sollevare limite utilizzo. Lupi: “Camera discute mozione a giugno”

in Economia, Politica


nuovo_centrodestraInnalzare il limite dell’utilizzo dei contanti e incentivare le transazioni con moneta elettronica per riattivare i consumi e allineare l’Italia alle altre nazioni dell’Unione europea. Questo il presupposto che ha mosso i parlamentari di Area popolare-Ncd a presentare due mozioni depositate rispettivamente alla Camera e al Senato per chiedere al governo di rivedere le norme su Pos e contante introdotte nel 2012 dal governo Monti. Lo hanno spiegato stamattina il coordinatore nazionale del partito, il senatore Gaetano Quagliariello, e i capigruppo a Montecitorio Maurizio Lupi e a palazzo Madama Renato Schifani in conferenza stampa a Roma, presso la sede di Ncd. “Dopo le regionali partirà un’azione parlamentare per contraddistinguere la nostra linea politica”, ha annunciato Quagliariello, secondo il quale il governo ha realizzato più operazioni di destra che di sinistra grazie alla presenza di Ncd all’interno della maggioranza. L’ex presidente del Senato Schifani ha segnalato che gli ultimi dati hanno registrato un aumento dell’utilizzo del contante, nonostante la norma per il limite a mille euro, dovuto anche ai numerosi “unbanked” che risiedono in Italia: “Circa 15 milioni non hanno alcun tipo di tracciabilità”, ha detto. “Il tentativo dei precedenti governi non è andato in porto – ha aggiunto – ora con la fatturazione elettronica le maglie della tracciabilità si stringeranno”.
“La mozione verrà discussa nella seconda metà di giugno”, ha annunciato il suo omologo a Montecitorio Maurizio Lupi, “dobbiamo incentivare l’uso della moneta elettronica e attuare fino in fondo la manovra Monti”. Ovvero, ha specificato, abbassare le commissioni applicate alle transazioni economiche. “Non è necessario criminalizzare l’utilizzo di contante perché non ha funzionato per combattere l’evasione fiscale né per aumentare i consumi”, ha detto Lupi secondo il quale non vanno introdotte norme più severe ma più schiette. Altro aspetto preso in considerazione dai parlamentari, la “concorrenza sleale” degli altri Paesi europei: “In Austria che è confinante non c’è limite all’utilizzo del contante”, ha chiarito Lupi, aggiungendo che anche altre nazioni europee hanno limiti più alti dei nostri, come la Francia, il Belgio, la Spagna e la stessa Grecia.

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