Senato, Mauro: “Riforme non condivise, Per l’Italia lascia maggioranza”. Si dimettono dal partito i due sottosegretari Rossi e D’Onghia
in Parlamento, Politica
“Il direttivo nazionale del partito dei Popolari per l’Italia ha deliberato in data odierna l’uscita dalla maggioranza che sostiene l’attuale governo”. Lo ha annunciato oggi il presidente del partito nato da una costola di Scelta Civica Mario Mauro. Alla base della scelta “riforme non condivise” con l’esecutivo. A palazzo Madama sarebbero tre i senatori del gruppo oltre a Mauro, ma Domenico Rossi e Angela D’Onghia, rispettivamente sottosegretario alla Difesa e sottosegretario all’Istruzione, hanno preferito dimettersi dal partito e rimanere al governo. Mentre Tito Di Maggio avrebbe aderito al nuovo gruppo dell’ex azzurro Raffaele Fitto Conservatori e riformisti, la cui nascita è stata annunciata oggi in Aula dal presidente Pietro Grasso. Capogruppo sarà la senatrice Anna Bonfrisco. Quanto ai numeri per il governo, questi si fanno più sottili: la maggioranza può contare su nove membri di differenza e con riforme pesanti alle porte come la scuola e il Senato la minoranza Pd sarà ancora più determinante.
