Nemmeno Mr. Wolf risolverebbe i nostri problemi: il presidente Mattarella scherza con Tarantino
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Oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha presenziato all’annuale cerimonia di presentazione dei candidati al premio David di Donatello 2015. Nel corso dell’incontro il capo dello Stato si è concesso una battuta rivolgendosi al regista statunitense Quentin Tarantino, presente in platea per ritirare i premi che gli erano stati assegnati, rispettivamente nel 1995 e nel 2013, per Pulp Fiction e Django Unchained. Parlando dell’importanza del cinema e della cultura (definita “un antidoto anche contro la corruzione e l’egoismo“) e dell’attuale situazione italiana Mattarella, ha voluto chiamare in causa uno dei personaggi più celebri portati sul grande schermo dal regista americano: il Mr Wolf di Pulp Fiction esperto nello sbrogliare situazioni complicate. “Uscire dalla crisi non è facile signor Tarantino – ha detto il presidente della Repubblica – anche se ci prestasse il suo mister Wolf neppure lui riuscirebbe da solo a risolvere tutti i problemi“. La battuta di Mattarella è stata accolta con entusiasmo da Tarantino che parlando con i giornalisti a margine della cerimonia ha dichiarato: “Mi è piaciuto praticamente tutto quella che ha detto il vostro presidente e vi assicuro che la battuta su mister Wolf non era preparata ed è stata una piacevole sorpresa“. Il regista – arrivato a Roma con la nuova compagna, la costumista trentenne Courtney Hoffman – ha poi annunciato che il suo nuovo film “The hateful eight” uscirà in Europa all’inizio del 2016. I David di Donatello 2015 verranno assegnati questa sera, tra i candidati: Nanni Moretti, Margherita Buy e Giulia Lazzarini per Mia madre, Elio Germano e Mario Martone per Il giovane favoloso, Valeria Golino per Il ragazzo invisibile, Alessandro Gassman e Luigi Lo Cascio per Il nome del figlio, Jasmine Trinca e Riccardo Scamarcio per Nessuno si salva da solo, Paola Cortellesi per Scusate se esisto! e Francesco Munzi e Fabrizio Ferracane per Anime nere.
