La buona scuola, Renzi: “Si assume solo cambiando il modello organizzativo. Se testo viene approvato più risorse”
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“Qualcuno parla di ricatto, ma la verità è molto semplice: puoi assumere solo e soltanto se cambi il modello organizzativo”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi in un lungo post sul suo profilo Facebook dedicato al ddl la buona scuola, la cui approvazione in tempo utile – fine giugno – è a rischio a causa della mole di emendamenti presentati in commissione Istruzione al Senato, circa 3mila, e del malcontento generato dai contenuti del provvedimento. “Per la prima volta un governo mette più soldi (tanti) sulla scuola perché per noi è strategico. Basta coi tagli alla scuola, investiamo finalmente!”, ha continuato il presidente del Consiglio. “Se il disegno di legge già approvato alla Camera va in porto anche al Senato, la scuola italiana ha più risorse, più personale ed è più forte. Perché dopo anni di tagli finalmente c’è chi investe sulla scuole non a parole, non nei convegni”, ha concluso Renzi. “Se le opposizioni riducono consistentemente il numero degli emendamenti, la commissione Istruzione può approvare il testo in due sedute“, ha assicurato il presidente del gruppo di lavoro Andrea Marcucci (Pd).
