Accordo RCS-Mondadori: titoli in rialzo, ma ministro Franceschini si dice “perplesso”. Soddisfatta Marina Berlusconi
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A fare oggi da contrappeso a una giornata euforica per i titoli in Borsa dei gruppi RCS e Mondadori, dopo l’accordo sulla cessione della divisione libri da parte della società di Segrate, il ministro della Cultura, Dario Franceschini, che ha espresso perplessità sull’operazione. Spetterà comunque all’Antitrust valutare la conformità dell’operazione: stabilirà se Mondadori è in condizione o meno di controllare circa un terzo del mercato editoriale. I titoli dei due Gruppi hanno chiuso la seduta in Borsa di oggi con un segno positivo: +6,22% per RCS MediaGroup e +3.08% per Mondadori Spa. Un indicatore che, per il momento, rilancia anche nel mercato finanziario l’accordo raggiunto nella tarda sera di ieri tra l’amministratore delegato del Gruppo RSC, Pietro Scott Jovane, e l‘ad di Mondadori, Ernesto Mauri, dopo il parere unanime alla cessione da parte del CdA della società di Segrate. Il contratto di vendita, pari a 127,5 milioni su una valutazione complessiva di 130 milioni, potrebbe scongiura l’ipotesi di un aumento di capitale da parte dell’azienda che edita anche il Corriere della Sera. Soddisfatta per l’accordo aggiunto Marina Berlusconi, presidente di Mondadori che ha sottolineato il ruolo svolto in 25 anni dalla famiglia Berlusconi. A restare fuori dall’intesa è Adelphi Edizioni che verrà invece ceduto al socio Roberto Calasso.
