Lombardia, tangenti in sanità: arrestato il vicepresidente della Regione Mario Mantovani, indagato l’assessore all’Economia

in Politica, Varie


mario mantovaniConcussione, corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti. Sono queste le accuse a carico del vicepresidente della Regione Lombardia, Mario Mantovani, arrestato questa mattina dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano. I reati contestati al membro del comitato di presidenza di Forza Italia sono gravi e vedono coinvolti Giacomo Di Capua, 34 anni, capo di gabinetto di Mantovani e dipendente della Regione Lombardia, finito anche lui in manette insieme ad Angelo Bianchi, ingegnere del provveditorato alle opere pubbliche per la Lombardia e la Liguria. I fatti contestati al vice di Roberto Maroni risalgono al periodo che va dal 6 giugno 2012 al 30 giugno 2014, quando ricopriva gli incarichi di senatore, sottosegretario ai Trasporti nel governo Berlusconi IV, assessore regionale alla Salute e sindaco di Arconate. Gli sarebbero state contestate gare pilotate sugli appalti per la gestione del trasporto di malati dializzati, turbative d’asta su opere pubbliche, come la ristrutturazione di alcuni edifici scolastici del Comune di Arconate, e pressioni sul Provveditorato alle opere pubbliche di Lombardia e Liguria. Mantovani avrebbe anche ottenuto gratuitamente lavori di ristrutturazione in immobili di sua proprietà e in case di riposo riconducibili a sue società, in cambio del conferimento di incarichi pubblici all’ingegnere che le ha eseguite. Mantovani è stato assessore alla Salute fino a un mese fa quando, dopo l’approvazione della riforma socio-sanitaria, è stato protagonista di una rottura con il presidente della Regione e ha abbandonato la carica. Stamattina avrebbe dovuto partecipare all’apertura della “Giornata della trasparenza” organizzata dal Pirellone, in programma una serie di incontri sul rapporto tra trasparenza e pubblica amministrazione. Nell’inchiesta risulta indagato anche un altro componente della giunta lombarda, l’assessore all’economia, Massimo Garavaglia, ex parlamentare della Lega nord, insieme con altre 12 persone che avrebbero concorso a vario titolo nei reati e che ha portato le Fiamme gialle a perquisire e sequestrare alcuni documenti nelle province di Milano, Pavia, Varese, Vercelli e Rimini.

Accetta l'utilizzo dei cookie per l'utilizzo di questo sito. Informazioni

La miglior esperienza di navigazione si ottiene con i cookie attivati. Cliccando su "Accetta" o continuando la navigazione si considerano come accettati.

Accetta