Stabilità 2016, Cdm vara la manovra, Renzi: Vale 27 miliardi, tasse giù. Se Ue accetta flessibilità di 3 mld taglio Ires nel 2016

in Governo


matteo_renziUna manovra dal titolo “Italia col segno +”. Vale poco meno di 27 miliardi, che potranno arrivare a 30 qualora la Commissione europea accetti una flessibilità dello 0,2% sui danni migratori subiti dall’Italia (3,4 miliardi circa), e contiene misure su pensioni, imprese, lavoratori autonomi, PA, azzeramento della tassa sulla prima casa e della clausola di salvaguardia per il 2016. Nessuno scatto aliquota Iva o accise. Sono le principali caratteristiche del disegno di legge di stabilità per il 2016 approvato oggi dal Consiglio dei ministri e presentato in una conferenza stampa dal premier Matteo Renzi e dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan subito dopo la riunione a palazzo Chigi.

“L’Italia è ripartita, ma il mondo non va benissimo”, ha esordito il primo ministro ricordando le vittime del maltempo di ieri. “Più che una legge di stabilità la chiamerei una legge di fiducia“, ha proseguito il presidente del Consiglio, in partenza per Bruxelles per partecipare al Consiglio europeo, precisando: “Le tasse non aumentano ma vanno giù“. Come? Il percorso di riforme avviato nel nostro Paese, ha assicurato, consente una flessibilità dello 0,5% pari a 8 miliardi, mentre il piano per le infrastrutture e gli investimenti lo 0,3%, ovvero 3 miliardi per un totale di 13 miliardi di deficit. Se la Commissione europea accetterà un allentamento per l’accoglienza straordinaria dei migranti – formalmente richiesta nella lettera d’accompagnamento del ddl trasmesso oggi ai vertici Ue – i 3,4 mld ottenuti consentiranno l’anticipazione al 2016, invece che al 2017, della riduzione dell’Ires al 24% e nuovi interventi sull’edilizia scolastica. “Per la prima volta dal 2007 cala il rapporto tra debito pubblico e PIL”, ha poi annunciato il premier che ha inanellato una serie di slide con i principali contenuti del provvedimento, corredate da altrettanti tweet. La spending review peserà per 5 miliardi nella cubatura della manovra, di questi 300 milioni deriveranno dal mancato intervento dei contratti PA, mentre un miliardo arriverà dall’aumento della tassazione sui giochi. “Non sono previsti risparmi per lo Stato dal taglio delle partecipate – ha detto Renzi – ma solo per i comuni che sceglieranno come spendere queste risorse in autonomia”, ha dichiarato in merito all’annuncio sui tagli delle partecipate che passeranno da ottomila a mille. Quanto al testo del disegno di legge sarà trasmesso prima al Parlamento e poi diffuso alla stampa, ha assicurato il premier.

Accetta l'utilizzo dei cookie per l'utilizzo di questo sito. Informazioni

La miglior esperienza di navigazione si ottiene con i cookie attivati. Cliccando su "Accetta" o continuando la navigazione si considerano come accettati.

Accetta