Appalti: Incalza rimane in cella. Gip respinge richiesta di scarcerazione

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Ercole Incalza, l’ingegnere ex capo struttura di missione del ministero delle Infrastrutture, resta in carcere. A deciderlo oggi il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze, che ha respinto la richiesta di scarcerazione della difesa. Arrestato insieme all’imprenditore Stefano Perotti la scorsa settimana nell’ambito dell’indagine sui Grandi Appalti che vede indagate oltre 50 persone e che ha portato alle dimissioni del ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, non lascerà il carcere romano di Regina Coeli almeno fino al prossimo 16 aprile, a meno di ulteriori richieste di proroga della detenzione da parte della Procura fiorentina che conduce le indagini. Si trovano invece ai domiciliari il collaboratore di Incalza, Sandro Pacella e un altro imprenditore, Francesco Cavallo.

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