Camera – vino dealcolizzato, in discussione la normativa sulla separazione dei locali di produzione, evitare che questi prodotti vengano denominati come vino in etichetta

in Agricoltura


“Lo scorso 13 marzo il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva lo schema di decreto legislativo sulla revisione delle disposizioni in materia di accise che ha introdotto nel Testo unico in materia l’articolo 33-ter volto a disciplinare dal punto di vista del regime fiscale la produzione di vino dealcolato”. Queste le parole del sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo oggi durante il question time in Aula alla Camera in risposta all’interrogazione di Raffaele Nevi (FI) e a quella di Alessandro Caramiello (M5S) in merito alle iniziative per favorire la produzione e la commercializzazione del vino privato della componente alcolica (dealcolato o dealcolizzato).

Il rappresentante del dicastero, riguardo alle richieste di rivedere il tema della separazione dei locali di produzione prevista dalla normativa europea e dalle disposizioni nazionali, ha anticipato che il Masaf sta valutando la possibilità di venire incontro alle richieste dei produttori: “Eventuali modifiche a questa normativa dovranno essere basate su evidenze scientifiche che dimostrino che la rimozione della separazione non comprometta la qualità e l’affidabilità del prodotto”.

Al termine del suo intervento, D’Eramo ha ricordato che, per quanto riguarda l’etichettatura dei vini dealcolati, il regolamento europeo in materia (2021/2117) ha stabilito che il termine vino può essere utilizzato solo per la merce che rispetta determinate caratteristiche e che non ha subito alterazioni che ne modificano l’essenza: “Pertanto, è fondamentale evitare che prodotti che abbiano subito processi di trasformazione significativi, come la dealcolazione, vengano denominati come vino. L’utilizzo improprio del termine potrebbe ingannare i consumatori e creare confusione; è necessario – ha concluso – indicare chiaramente, in etichetta, che si tratta di un prodotto che ha subito un processo di trasformazione, per informare correttamente il consumatore su ciò che sta acquistando”.

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