Sanità, il Senato approva testo su responsabilità strutture e professionisti. Nuove norme su assicurazioni e rischi attività
in Parlamento
Con 168 voti favorevoli, 8 contrari e 35 astenuti l’Assemblea del Senato ha approvato oggi – in seconda lettura – il disegno di legge sulla sicurezza della persona assistita e sulla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.
Tra le misure inviate a Montecitorio, una disposizione in base alla quale alle attività di prevenzione del rischio messe in atto dalle strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private, è tenuto a concorrere tutto il personale, compresi i liberi professionisti che vi operano in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale. In ogni regione si istituisce il Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente e si crea l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità presso l’Agenas (art. 3) per monitorare i dati relativi ai rischi ed eventi avversi nonché alle cause, all’entità, alla frequenza e all’onere finanziario del contenzioso. Nel testo si afferma il principio che le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture pubbliche e private siano soggette all’obbligo di trasparenza. L’articolo 6 circoscrive la responsabilità per i reati di omicidio colposo e di lesioni personali colpose alle ipotesi di colpa grave, escludendo le ipotesi in cui siano state rispettate le buone pratiche clinico-assistenziali e le raccomandazioni contemplate dalle linee guida. L’articolo 7 disciplina la responsabilità civile degli esercenti professioni sanitarie e quella delle strutture (sanitarie o sociosanitarie) mentre il 10 conferma l’obbligo di copertura assicurativa per le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private e per gli esercenti attività sanitaria in forma libero-professionale. Il provvedimento istituisce un Fondo di garanzia per i danni derivanti da responsabilità sanitaria (articolo 14).
Il provvedimento – in Parlamento dal 2013, frutto dell’unione di testi presentati nel tempo da tutte le forze politiche – è atteso nuovamente alla Camera per la terza lettura, probabilmente l’ultima, nella quale non sono attese ulteriori modifiche.
