Legge di stabilità, governo modifica ancora il testo. Nessuna fiducia alla Camera, testo al Senato lunedì. Padoan in Aula: approvati anche emendamenti delle opposizioni
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A pochi giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità (il 1 gennaio 2016) il governo avrebbe deciso di modificare ulteriormente il testo approvato dalla commissione Bilancio della Camera in seconda lettura. Il motivo sarebbe la mancanza di coperture di alcune misure inserite, ma i tempi sono di certo strettissimi: il testo è stato incardinato in Assemblea solo oggi e la discussione generale è terminata da poco per riprendere domani alle 15. Il termine per la presentazione di emendamenti è scaduto alle 13 di oggi e il fascicolo delle proposte di modifica sarà molto probabilmente voluminoso quanto quello presentato dai gruppi in V a inizio dicembre. L’Assemblea dovrebbe però votare solo un centinaio di emendamenti che verrà segnalato dai gruppi, oltre a ordini del giorno ed eventuali proposte del governo, e licenziare il testo entro il fine settimana. A quel punto la navetta sarà più una staffetta di velocità con palazzo Madama: il testo è atteso in Aula martedì 22 per il voto finale. Da quel momento ogni giorno sarà utile per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Poco fa è intervenuto il Aula il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, per svolgere una relazione sul testo e sottolineare che nel corso dell’esame fin qui svolto sono stati approvati anche emendamenti dell’opposizione. Al ministro ha replicato Alberto Giorgetti (Forza Italia), ex sottosegretario all’Economia negli ultimi due governi Berlusconi, che sta contestando all’esecutivo la mancanza di aderenza dell’errata corrige ad alcune norme contenute nella stabilità, che l’esecutivo ha depositato poco fa in Aula, con quanto effettivamente approvato dalla commissione Bilancio.
