Confcommercio, tra il 1995 e il 2015 +92% di imposte. A Roma le imprese più tassate

in Economia, Varie


pmiLe tasse in Italia sono aumentate del 92% tra il 1995 e il 2015. È quanto emerge dallo studio di Confcommercio su finanza pubblica e tasse locali, presentato oggi. La confederazione rileva che le imposte locali sono passate da 30 miliardi a 103 miliardi di euro, con una crescita del 248%, e quelle dello Stato centrale sono salite da 228 miliardi a 393 miliardi di euro, con un incremento del 72%. Nei vent’anni considerati, le tasse sono aumentate da 258 miliardi a 496 miliardi di euro, con una pressione in salita del 3,4%. “Dal 2011 al 2015 – sottolinea il direttore dell’ufficio studi Mariano Bella – le imposte sugli immobili sono cresciute del 143%, passando da 9,8 miliardi a 23,9 miliardi di euro. Nel 2016 ci sarà un calo del 19% rispetto al 2015 grazie alla riduzione delle imposte sulla prima casa”. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta i dati: “Un imprenditore con un imponibile Irap pari a 50mila euro e imponibile Irpef pari a 50mila euro è costretto a pagare 2.255 euro se vive a Roma e zero se vive a Trento. È una situazione iniqua”. Sangalli in conclusione chiede “un maggior coordinamento tra i vari livelli di governo per ridurre le tasse a imprese e famiglie”.

 

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