Presentata Area popolare, Alfano: sarà startup del centrodestra moderato
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Un’associazione e non un partito. Questo sarà Area popolare, la creatura centrista che il presidente del Nuovo centrodestra (e ministro dell’Interno) Angelino Alfano e il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa hanno creato ufficialmente la scorsa settimana in uno studio notarile e che oggi è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla Camera. Si tratterà, ha spiegato Alfano, di un’associazione aperta al contributo di tutti coloro che sentono una carenza di rappresentanza per l’anima moderata del Paese e che, in prospettiva, possa arrivare a sfidare il Partito democratico al ballottaggio. Area popolare, ha continuato il ministro dell’Interno, deve essere considerata come una “startup del centrodestra del futuro”, un laboratorio aperto che riesca a mettere in moto una forza alternativa al dilagare del Pd. Mentre tutte le altre forze politiche sono in questo momento caratterizzate da divisioni e liti interne, il messaggio che si vuole lanciare con Ap (che finora è stata essenzialmente la denominazione dei gruppi parlamentari guidati al Senato da Renato Schifani e alla Camera da Nunzia De Girolamo) è quello dell’unione. Una nuova realtà che non nasce a tavolino, ha specificato la portavoce di Ncd Valentina Castaldini ma che fa della presenza sul territorio uno dei suoi punti di forza. Proprio le prossime regionali, ha spiegato Alfano, possono rappresentare la scintilla per la nascita di una nuova visione del centro popolare e moderato. Quello che Ap tenterà di fare sarà di raccogliere intorno a sé il consenso di tutte quelle persone fortemente radicate nei territori ma che non sono al momento rappresentate da nessun partito. Area popolare, ha continuato il presidente Ncd, sarà alternativa anche alla destra estrema di Matteo Salvini e della Lega Nord che ha nella crisi economica e nelle difficoltà dell’euro i suoi migliori alleati. Alleati che però stanno venendo meno – ha sottolineato Alfano – mettendo in luce tutte le difficoltà del Carroccio. Punto di riferimento di Ap, ha concluso il titolare del Viminale, è l’Ump, il partito di Nicolas Sarkozy uscito trionfatore dalle amministrative in Francia “perché è riuscito a distinguere l’area popolare moderata dalla destra estrema di Marie Le Pen”. Con Alfano e la Castaldini erano presenti all’incontro con la stampa anche il vicesegretario dell’Udc, Antonio De Poli, il coordinatore di Ncd Gaetano Quagliariello, e lo stesso Cesa. Quest’ultimo ha voluto ribadire i concetti espressi da Alfano sulla necessità di dare vita a una realtà alternativa a Pd e destra xenofoba. Area popolare – ha poi ricordato Cesa – è al governo per spirito di servizio e, anche se non emerge molto, il contributo che sta dando all’opera dell’esecutivo è fondamentale. Lo statuto dell’associazione – ha poi spiegato il segretario dell’Udc – prevede un consiglio direttivo composto da 4 a 6 persone, un tesoriere e movimenti localistici. Lo scopo – ha continuato – è quello di dare rappresentanza ai 10 milioni di italiani che non hanno votato alle ultime europee e a quelle persone che si riconoscono in determinati valori. A questo proposito il parlamentare europeo ha sottolineato come su questioni quali le unioni civili Area popolare si batterà per difendere i propri ideali. Entro un anno, ha concluso Cesa, si dovrebbe arrivare al primo congresso nazionale della nuova realtà. Rispondendo a una domanda specifica, Quagliariello ha invece annunciato che presto si arriverà alla definizione delle liste per le prossime amministrative (che saranno redatte in base ad accordi locali stipulati nello spirito dell’associazione) e alla presentazione del nuovo simbolo. Dal punto di vista formale – ha spiegato l’ex ministro per le Riforme del governo Letta – le realtà Udc e Ncd ancora rimangono ma, dal punto di vista sostanziale, ci sarà una progressiva devoluzione al nuovo soggetto. A De Poli è stata invece affidata la risposta alla domanda sui rapporti con il sindaco di Verona Flavio Tosi che – dopo essere stato espulso dalla Lega per i contrasti con Salvini – potrebbe correre per la presidenza del Veneto proprio appoggiato da Area popolare. La prossima settimana, ha spiegato il vicesegretario dell’Udc, sarà decisiva per definire un eventuale accordo ma il percorso con Tosi è stato avviato non per convenienza ma sulla base dei valori comuni. Sulle prossime elezioni regionali, e in particolare sulla situazione in Veneto e Campania, è intervenuto anche Alfano che, concludendo l’incontro, ha sottolineato come la possibilità di correre insieme sia aperta anche a Forza Italia che però deve decidere se proseguire con la Lega o prendere parte alla riscossa del centrodestra moderato.
