Acqua pubblica, minoranza in rivolta: dimissioni Madia e nuovo testo in Parlamento. Daga, M5S: Pd spieghi a 27mln di persone cosa sta facendo
in Parlamento
Non si placa la polemica della minoranza alla Camera sulla proposta di legge in materia di servizio idrico. Oggi – dopo la conclusione dell’esame referente da parte della commissione Ambiente di Montecitorio – Sinistra italiana – Sel e Movimento 5 stelle con i rappresentanti del Forum dei Movimenti per l’acqua hanno organizzato una conferenza stampa per denunciare come il Partito democratico e il governo vadano “nella direzione opposta al volere popolare della ripubblicizzazione delle acque, stabilita con referendum nel 2011″.
“E’ stato stracciato il testo originale” della proposta di legge sul servizio idrico presentata in Parlamento per la prima volta nel 2007 e sottoscritta da oltre 400mila persone, ha detto Federica Daga (M5S). La pentastellata, prima firmataria del testo, che ha deciso di cancellare – come altri colleghi di partito – la propria sottoscrizione del provvedimento chiedendo che cambi anche il titolo. “Vi lasciamo soli davanti a 27milioni di persone” ha dichiarato Daga rivolgendosi al Pd. “Avete deciso di fermare un percorso modificando in maniera sostanziale il provvedimento e con il dlgs Madia (attuativo della riforma della PA, approvato in via preliminare dal Cdm a gennaio ma non ancora trasmesso in Parlamento, ndr) in materia di servizi pubblici“. I Cinque stelle hanno spiegato inoltre che presenteranno al presidente dell’Autorità nazionale anti corruzione, Raffaele Cantone una lettera di denuncia di un evidente conflitto di interesse presente presso il ministero dell’Ambiente: Gaia Checcucci, nominata alla Direzione Acque e Salvaguardia del territorio del dicastero guidato da Gian Luca Galletti, era ex membro del cda di Nuove Acque spa in Toscana, vicino a Renzi.
Secondo Serena Pellegrino (Si-Sel) il testo come rimaneggiato dal partito democratico non favorisce gli enti locali e va nella direzione opposta alla ripubblicizzazione dell’acqua. “D’altra parte – ha raccontato la deputata – Enrico Borghi (dem) ha affermato che pubblico non equivale necessariamente di Stato“.
Per il Forum, infine, il ministro della PA Maria Anna Madia “dovrebbe dimettersi”. Marco Bersani coordinatore del Movimento ha quindi annunciato una campagna per il ritiro del decreto legislativo sui servizi pubblici. “Sfidiamo il Pd ad approvare questa legge – ha detto Bersani -: sono convinto che la maggioranza ritirerà questo testo perché non si metterà mai contro il Movimento per l’acqua”.
