Terremoto in Nepal: i morti potrebbero essere quasi 6mila. Deceduti anche 4 italiani
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Continua a salire di ora in ora il numero delle vittime del terremoto che lo scorso 25 aprile ha colpito il Nepal. I morti accertati sono al momento oltre 4mila (4.138), e oltre 6.800 i feriti. Numeri agghiaccianti che secondo il direttore della Caritas del Nepal – padre Pius Perumana – potrebbero ulteriormente aggravarsi arrivando addirittura oltre le 6mila unità. E’ di oggi intanto la notizia delle prime vittime italiane. Sono morti due dei quattro speleologi del Soccorso alpino che si trovavano a Langtang, uno dei villaggi distrutti dal sisma. Si tratta di Oskar Piazza e Gigliola Mancinelli, gli altri due – Giovanni Pizzorni e Pino Antonini – sono invece riusciti a mettersi in salvo. Renzo Benedetto e Marco Pojer sono stati invece travolti dalla frana che li ha sorpresi mentre si trovavano a 3.500 metri di quota sul sentiero del Langtang Trek, a nord di Kathmandu, e non ce l’hanno fatta. La situazione in Nepal è ormai al collasso. Secondo Save the Children sono oltre 2milioni i minori rimasti soli e bisognosi di aiuti mentre gli ospedali necessitano di medicinali e ogni altro tipo di supporto. Sabato scorso la prima scossa che ha colpito il Paese è stata di 7,8 gradi della scala Richter seguita poi, nelle successive 48 ore, da altre 45 scosse superiori ai 4.5 gradi e la terra non ha ancora smesso di tremare: oggi un nuovo sisma di magnitudo 5,1 è stato registrato intorno alle 15.
