Expo 2015: Milano si prepara a ospitare il mondo per sei mesi. Oggi momenti di tensione al corteo degli antagonisti
in Approfondimenti
Domani apre ufficialmente i battenti l’Esposizione universale di Milano (Expo 2015), la fiera mondiale che durerà sei mesi e sarà incentrata sul tema “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”. Alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi e delle maggiori autorità verranno inaugurati i padiglioni mentre da Roma è atteso un messaggio in diretta di Papa Francesco. Questa sera intanto a tenere a battesimo l’Expo sarà una cerimonia – trasmessa da Rai1 – nel corso della quale Andrea Bocelli si esibirà con l’orchestra e il coro del Teatro alla Scala e il pianista cinese Lang Lang. Il capoluogo meneghino si appresta quindi a ospitare sei mesi di eventi tra arte, cultura, confronto su temi fondamentali quali mancanza di cibo e rispetto delle risorse. Ma oggi a prendersi il centro della scena sono stati i movimenti studenteschi e gli antagonisti che hanno dato vita a una manifestazione sotto l’insegna del No-Expo. Con slogan contro i grandi eventi, i manifestanti hanno imbrattato con vernice e uova vetrine e muri della città. Momenti di vera e propria tensione ci sono stati quando alcuni “black bloc” hanno cercato di assaltare con sassi e martelli una delle sedi di Manpower (l’azienda che fa recruiting di personale per Expo). A quel punto è dovuta intervenire la Polizia ma il confronto più acceso c’è stato proprio tra i manifestanti con un centinaio di studenti dei “collettivi” che hanno affrontato i “neri” incappucciati e con il volto coperto. Azioni dimostrative da parte di antagonisti si temono per tutta la durata dell’Expo tanto che oggi, nel corso di un intervista radiofonica a Rtl, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha assicurato: “Saremo severissimi e durissimi nel fare rispettare il diritto di manifestare, ma anche nel fare rispettare il diritto di tutti gli altri di godersi questa grande opportunità per l’Italia“. All’evento che inizierà domani parteciperanno 145 Paesi, 3 organizzazioni sovranazionali (Onu, Ue, Comunità Caraibica) e 13 organizzazioni civili, da Save the Children al Wwf, da Action Aid alla Caritas.
