Caso pensioni, la Lega “occupa” il Mef. Salvini: restituiscano il malloppo
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Nei giorni in cui il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan a Bruxelles discute della politica finanziaria del nostro Paese e prospetta soluzioni per far fronte al caso pensioni scoppiato in seguito alla sentenza della Consulta, a Roma una delegazione leghista capitanata dall’eurodeputato Matteo Salvini “occupa” il Mef e chiede la “restituzione del malloppo”. I rappresentanti del Carroccio – oltre a Salvini erano presenti tra gli altri Massimiliano Fedriga, Nicola Molteni e Roberto Calderoli – sono arrivati questa mattina a via XX settembre (sede del dicastero) dichiarando di pretendere la totale e immediata restituzione delle somme dovute. “Il governo dovrebbe pagare e mandare anche le lettere di scuse – ha detto Salvini – non si inventino di ridarli a rate, con i buoni benzina o con i punti fragole dell’Esselunga”. Nel corso del blitz Salvini ha incontrato il viceministro dell’Economia Enrico Morando dichiarandosi insoddisfatto per le risposte ricevute. “Morando ci ha chiesto alcune settimane di tempo per lavorare ma questo è chiedere troppo – ha detto il leader leghista – faremo in modo che tutti i sei milioni di italiani che sono toccati dalla sentenza della Corte costituzionale verranno risarciti“. Salvini, infine ha anche annunciato come risolverebbe il problema se fosse lui a decidere. “Con l’applicazione dei costi uguali per tutti in sanità a tutte le Regioni io trovo i soldi da restituire ai sei milioni di pensionati derubati, se tasso la prostituzione togliendola dalle strade, porto a casa almeno tre miliardi di euro che mi servono da restituire, se riduco le tasse al 15% torno attrattivo e porto in Italia tante imprese a investire che mi pagano le tasse, se applico la spending review porto a casa almeno una decina di miliardi di euro. C’è solo l’imbarazzo della scelta, basta volerlo” ha concluso.
