Camera – passaporti, la risposta in Aula del ministro dell’Interno Piantedosi alle interrogazioni di Ghirra (Avs) e Benzoni (Az-Iv) sui ritardi nelle tempistiche di rilascio: entro febbraio nuove postazioni

in Governo, Parlamento


Interventi per migliorare l’applicativo online tramite cui fissare gli appuntamenti con le questure, un incremento delle postazioni e del personale: questi gli interventi che l’esecutivo sta mettendo in atto per risolvere le problematiche relative alle tempistiche di rilascio dei passaporti su tutto il territorio nazionale, secondo quanto ha fatto sapere oggi pomeriggio il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante il question time in Aula della Camera, rispondendo alle interrogazioni di Francesca Ghirra (Avs, 3-00126), che nell’atto fa riferimento in particolare ai ritardi registrati nelle questure di Cagliari e nei commissariati di Polizia di Stato di Quartu Sant’Elena, Carbonia e Iglesias, e di Fabrizio Benzoni (Az-Iv, 3-00127).

In particolare, il ministro ha fatto sapere che il recente incremento delle richieste di rilascio del passaporto elettronico è stato determinato da una pluralità di cause, fra cui la ripresa del turismo dopo la fase di pandemia, la Brexit, la difficoltà registrata nei comuni più popolosi di conseguire in tempi rapidi la carta di identità. In termini numerici, ha fatto presente che nel 2022 sono stati rilasciati quasi un 1,816 milioni di passaporti, con una media 151mila passaporti al mese, “un trend che non accenna a diminuire”. Ha poi sottolineato che “quasi tutte le questure, una volta acquisita l’istanza, rispettano i tempi previsti per la conclusione del procedimento” pari a 15 giorni più altri 15 in caso di ulteriori accertamenti. “Quindi – ha chiarito – nella maggior parte dei casi le criticità segnalate riguardano non tanto il rilascio del passaporto quanto la possibilità di ottenere in tempi brevi un appuntamento tramite il sistema di agenda online”.

In ogni caso, ha proseguito il ministro, “al fine di superare tali inconvenienti, già dal mese di giugno il ministero dell’Interno ha invitato gli uffici territoriali ad adottare interventi per ridurre i tempi di attesa per la presentazione dell’istanza, che si sono realizzati nell’organizzazione degli open day, nell’estensione del numero dei giorni di apertura degli uffici al pubblico e dell’attivazione di gruppi di lavoro di operatori dedicati. A seguito di tali iniziative in alcune province la situazione si è normalizzata, pur permanendo obiettivamente criticità nelle province più popolose e soprattutto nel nord del Paese. Al fine di migliorare ulteriormente il servizio offerto il ministero, oltre a favorire la circolarità informativa delle pratiche migliori messe in campo da alcune questure, sta realizzando interventi di reingegnerizzazione dell’applicativo Agenda online per renderlo più fruibile agli utenti”. “Inoltre – ha aggiunto – entro il prossimo mese di febbraio è previsto il dispiegamento di nuove postazioni di lavoro più performanti, con la possibilità per i questori che ne ravvisino la necessità di chiederne un eventuale aumento”. Infine, Piantedosi ha fatto sapere che il suo dicastero “prosegue un monitoraggio mirato a porre in essere dove necessario interventi correttivi, anche attraverso l’assegnazione di nuove unità di personale agli uffici competenti al rilascio dei passaporti”. 

Entrambi i deputati si sono dichiarati insoddisfatti della risposta e hanno chiesto soluzioni definitive per il superamento delle problematiche.

Accetta l'utilizzo dei cookie per l'utilizzo di questo sito. Informazioni

La miglior esperienza di navigazione si ottiene con i cookie attivati. Cliccando su "Accetta" o continuando la navigazione si considerano come accettati.

Accetta