Ddl la buona scuola, Cdm lampo per autorizzare fiducia. Dem rilanciano su esame rapido
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Con un Consiglio dei ministri lampo, riunitosi oggi a palazzo Chigi in tarda mattinata per approvare alcune leggi regionali, l’esecutivo avrebbe autorizzato l’apposizione di fiducia al ddl la buona scuola, con l’obiettivo di accorciare i tempi dell’iter legislativo e concludere definitivamente l’esame del provvedimento, che ora è al Senato e deve tornare a Montecitorio entro fine giugno, ultima data utile per garantire l’assunzione dei precari prevista dal testo. Una vera e propria corsa contro il tempo, che tuttavia non ha accelerato i lavori della commissione Istruzione di palazzo Madama: in attesa di un accordo sugli oltre 3mila emendamenti, tornerà a riunirsi sul testo martedì 23 giugno alle 10.30. “Ci sarà un lavoro di miglioramento del testo al Senato, per fare tutto nel miglior modo possibile anche chiedendo la collaborazione dell’opposizione perché sulle assunzioni c’è un interesse comune“, ha spiegato il neo capogruppo a Montecitorio Ettore Rosato dopo il vertice sul provvedimento a palazzo Chigi, invitando le opposizioni a ritirare gli emendamenti. Il Movimento 5 stelle e Sel hanno già escluso questa possibilità, mentre Scelta civica, tramite il segretario e membro del Mef Enrico Zanetti, ha chiesto un incontro con il premier Matteo Renzi.
