Riforma PA: via libera dalla Camera, ora ultimo passaggio a palazzo Madama. Ministro Madia: “Al lavoro al Senato e sui dlgs attuativi”.
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L’Assemblea di Montecitorio ha licenziato stamattina in seconda lettura il disegno di legge delega per la riforma della Pubblica amministrazione, cosiddetto Repubblica semplice. I sì al testo, che ora dovrà tornare in Senato per la ratifica definitiva, sono stati 253, 93 i contrari e 5 gli astenuti. Entusiasta il ministro per la Pubblica amministrazione Maria Anna Madia: “Al lavoro ora in Senato e sui decreti attuativi. La riforma sarà realtà quando la vita degli italiani sarà più semplice”. Il primo articolo del testo delega infatti il governo all’erogazione di servizi ai cittadini on-line, ed è considerato il cuore del provvedimento. Altre importanti novità introdotte dalla riforma sono quelle sul silenzio-assenso tra pubbliche amministrazioni e le norme sulle Camere di commercio, che saranno ridotte a 60 per circoscrizione (ora sono massimo 105). Sono previste poi disposizioni per le partecipazioni societarie delle pubbliche amministrazioni e dei servizi pubblici locali. E’ stata inserita in Senato la norma taglia-decreti che autorizza all’abrogazione dei provvedimenti attuativi considerati obsoleti.
