Corte diritti umani: Italia riconosca le unioni gay. Salvini: “Strasburgo ha rotto!”
in Varie
L’Italia deve introdurre il riconoscimento legale per le unioni gay. A stabilirlo è la Corte europea dei diritti umani che oggi ha condannato il nostro Paese per la violazione dei diritti di tre coppie omosessuali, ai sensi dell’articolo 8 della convenzione europea dei diritti umani, ovvero il diritto al rispetto per la vita privata e familiare. A fare ricorso erano state tre coppie omosessuali che vivono insieme da anni e hanno chiesto ai loro Comuni di fare le pubblicazioni per potersi sposare, ma hanno ricevuto un fermo niet. La sentenza della Corte diverrà definitiva tra 3 mesi se i ricorrenti o il governo non chiederanno e otterranno un rinvio alla Grande Camera per un nuovo esame della questione. Soddisfatti i legali delle coppie spiegano che “il governo è stato condannato ad un risarcimento. La decisione non impone vincoli sullo strumento da individuare, si tratti di matrimonio, Dico o altro, ma uno strumento serve“. Immediato il commento del leader della Lega nord, Matteo Salvini su Facebook: “la Corte di Strasburgo condanna l’Italia perché non riconosce le coppie gay. Non una parola sull’immigrazione, sulle tasse, sulle pensioni, sulla disoccupazione. Penso che le emergenze, per eterosessuali e omosessuali, siano queste. La Corte di Strasburgo ha rotto le palle! Non sarà un burocrate europeo a decidere il Futuro nostro, e dei nostri figli”.
