Si ferma il processo Eternit-bis, la Consulta dovrà decidere se Schmidheiny va giudicato per 258 omicidi

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EternitSarà la Corte Costituzionale a decidere se l’ex titolare della Eternit, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, potrà essere processato per la morte di 258 persone tra il 1989 e il 2014. Lo ha deciso oggi Federica Bompieri, giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Torino (dove è in corso il processo Eternit-bis), che ha trasmesso gli atti alla Consulta affinché chiarisca se a Schmidheiny possa applicarsi il principio del “ne bis in idem” in base al quale non si può processare due volte una persona per gli stessi fatti. Nel primo processo Eternit l’industriale elvetico era stato condannato a 18 anni di carcere dalla Corte d’Appello piemontese per disastro ambientale doloso permanente e poi prosciolto in via definitiva dalla Cassazione per intervenuta prescrizione. Gli avvocati difensori hanno quindi sollevato la questione costituzionale e il Gup ha chiesto il parere della Suprema Corte. A questo punto saranno necessari alcuni mesi – se non addirittura un anno – prima di sapere se il processo potrà continuare o meno. Interrogato in merito alla vicenda il pubblico ministero Raffaele Guariniello, che rappresenta l’accusa, ha voluto sottolineare come i reati contestati a Schmidheiny siano diversi da quelli per i quali è stato prosciolto grazie alla prescrizione e ha annunciato che, nel caso in cui la Consulta decida che si possa procedere, all’industriale verranno contestati 94 nuovi casi di morte per amianto.

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