Ipotesi fiducia al decreto enti locali: in arrivo oltre 2mld di tagli alla sanità

in Parlamento, Politica


Beatrice LorenzinRinviata a domani la discussione del decreto enti locali a palazzo Madama per “mancanza del numero legale” di senatori in Aula. Dopo la relazione di Magda Zanoni (Pd) e Federica Chiavaroli (Ap) relatrici del provvedimento, la minoranza ha posto 3 questioni pregiudiziali che però non sono state votate date le numerose assenze. Il governo Renzi starebbe ragionando sulla possibilità di porre la 43esima questione di fiducia su questo decreto omnibus che spazia dai fondi per il Giubileo ai precari delle province. Il decreto, ancora in prima lettura e in scadenza il prossimo 18 agosto, contiene anche il piano di tagli alla sanità che libera oltre due miliardi di risorse da destinare, secondo gli orientamenti più volte esposti dall’esecutivo, all’abbattimento delle tasse. Il piano concordato dalla Conferenza Stato-Regioni ha ricevuto il via libera tecnico-politico dal commissario alla revisione della spesa pubblica, Yoram Gutgeld. In particolare si prevede il taglio delle prestazioni specialistiche non necessarie (visite, esami strumentali ed esami di laboratorio). Il ministero della Salute specificherà la lista delle situazioni e patologie dove analisi e approfondimenti sono “opportune”. La norma prevede anche una stretta sui medici alla luce del principio di chi sbaglia paga. “Non stiamo tagliando la sanità, ma stiamo razionalizzando le spese”, ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha precisato: “Spenderemo meno ma spenderemo meglio”. Da questo piano “si possono recuperare 10 miliardi in almeno 5 anni, partendo dagli sprechi dovuti all’improduttività”.

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