Il Senato dice no all’arresto di Azzolini (Ap): 189 i contrari con voto segreto, tra questi anche i dem

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Senato - legge stabilita'Il Senato ha respinto la richiesta di arresto ai domiciliari avanzata dalle giunta per le immunità di palazzo Madama nei confronti del senatore di Area popolare (Ncd-Udc) Antonio Azzollini, per 12 anni presidente della commissione Bilancio di palazzo Madama, accusato di associazione a delinquere e concorso in bancarotta fraudolenta nell’ambito dell’inchiesta della procura di Trani sul fallimento della casa di cura Divina provvidenza. Nella votazione, avvenuta a scrutinio segreto, i contrari al parere della giunta di concedere l’autorizzazione sono stati 189, a favore 96, 17 gli astenuti. “Fumus persecutionis ai miei danni, di questo si tratta” aveva detto in Aula Azzolini prima del voto. “L’Aula è sovrana e il suo voto va rispettato. Come presidente della giunta – ha detto Dario Stefano (Sel) – voglio difendere il lavoro svolto in autonomia. Abbiamo operato nel più rigoroso rispetto delle norme, dei diritti di difesa, e dei termini temporali”. Dagli esiti della votazione emerge come anche la maggioranza dei senatori del Partito democratico si sia espressa contro l’arresto dando seguito in questo modo alla lettera con la quale ieri il capogruppo Luigi Zanda aveva lasciato libertà di coscienza. “Francamente credo che ci dobbiamo anche un po’ scusare, perché credo che non abbiamo fatto una gran bella figura“, ha detto in un’intervista all’Unità il vicesegretario del Pd, Debora Serracchiani. Sulla questione è intervento anche Beppe Grillo che su Twitter ha commentato: “La legge non è uguale per tutti. Azzollini salvato dal Pd“.

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