Mibact: i 20 neodirettori dei principali musei italiani, agli Uffizi il tedesco Eike Schmidt. Franceschini: recuperato ritardo di decenni
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Si è conclusa la procedura di selezione pubblica internazionale per i direttori dei 20 principali musei italiani avviata l’8 gennaio scorso dal ministero dei Beni culturali. Ad annunciarlo, in un comunicato diffuso oggi, lo stesso dicastero. L’età media dei vincitori, si legge nella nota, è di 50 anni, 10 nuovi direttori su 20 sono donne mentre sono 7 gli stranieri che hanno ricevuto l’incarico. Tra questi Eike Schmidt – 47enne storico dell’arte tedesco – dirigerà gli Uffizi di Firenze mentre il francese Sylvain Bellenger (anche lui storico dell’arte) è stato incaricato di guidare il Museo di Capodimonte di Napoli. Cambio al vertice anche per due dei più importanti musei capitolini: la Galleria Borghese e quella Nazionale di arte moderna e contemporanea. La 62enne Anna Coliva dirigerà la prima mentre Cristiana Collu (46enne ex direttrice del Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto) si occuperà della seconda. “Davvero con queste 20 nomine di così grande levatura scientifica internazionale il sistema museale italiano volta pagina e recupera un ritardo di decenni” il commento del titolare del Mibact Dario Franceschini che ha voluto sottolineare il lavoro compiuto dalla la Commissione di valutazione dei candidati presieduta dal presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta. In base a quanto previsto dal cosiddetto decreto Cultura (83/2014, convertito dalla legge 106/2014), che ha istituito la formula della selezione pubblica internazionale, all’interno delle terne di nomi indicate dalla Commissione per ciascun museo, il ministro Franceschini ha scelto i direttori dei 7 musei di I fascia, mentre il direttore generale Ugo Soragni quelli dei 13 di II fascia. Gli incarichi avranno durata variabile tra i 3 e i 5 anni.
A questo link l’elenco completo dei nuovi direttori.
