Stabilità 2016, testo stasera al Quirinale da Mattarella, forse domani in Senato. Renzi: “Mentre gufi parlavano noi facevamo”

in Governo, Parlamento


matteo_renziIl disegno di legge di stabilità 2016 non è stato ancora trasmesso al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a causa dell’assenza della relazione tecnica e delle tabelle che solitamente accompagnano il testo: la trasmissione dovrebbe avvenire questa sera. Sempre più probabile l’approdo del ddl in Parlamento domani: in leggero ritardo dunque rispetto a quanto annunciato stamattina dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan a Radio 24, che assicurava l’approdo in Senato nella giornata di oggi. Rispetto alle versioni circolate in questi giorni, l’ultima bozza della manovra si presenta leggermente diversa, passando dai 74 articoli della prima versione ai 52 dell’attuale, più compatta ma stesse disposizioni: addio a Imu e Tasi, super-ammortamenti al 140%, aumento a tremila euro della soglia dei contanti. La capigruppo di palazzo Madama si riunirà martedì 27 ottobre alle 12.00 per stabilire i tempi della sessione di bilancio che saranno comunicati lo stesso pomeriggio all’Aula dal presidente Pietro Grasso. La Bilancio martedì si riunirà sul provvedimento, mentre oggi ha eletto il nuovo presidente: il dem Giorgio Tonini, per sostituire il dimissionario Antonio Azzollini (Ap). Sempre più probabili Magda Zanoni (Pd) e Federica Chiavaroli (Ap) relatori del provvedimento. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi prima su Facebook poi nella consueta e-news ha ribadito i contenuti della stabilità, attaccando i cosiddetti “gufi”: “Mentre loro dicevano, noi facevamo – ha scritto -. Le chiacchiere stanno a zero, l’economia non più. Avanti tutta, amici. C’è ancora molto da fare, ma questa è proprio la volta buona”.

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