Aifa, presentato rapporto OsMed 2014 su spesa farmaceutica in Italia: calo territoriale dello 0,1%. Sottosegretario De Filippo: premiare farmaci innovativi e incentivare ricerca e sperimentazione
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La spesa farmaceutica nel 2014 è stata di 26,6 miliardi di euro in Italia, di cui il 75% rimborsato dal Servizio sanitario nazionale, e in calo dello 0,1% rispetto al 2013 a livello territoriale. Sono i dati raccolti dall’Aifa nel Rapporto OsMed (Osservatorio Nazionale sull’impiego dei Medicinali) 2014, presentati stamattina a Roma nella sede dell’agenzia. “Può sembrare molto poco il calo – ha spiegato il direttore generale Luca Pani -, ma in termini percentuali su un totale di oltre 26 miliardi e 600 milioni si tratta di 730mila euro al giorno in meno rispetto all’anno precedente“.
In crescita la spesa dei farmaci antineoplastici (+9,6%), in controtendenza anche la spesa ospedaliera che cresce: “Ma nelle Regioni dove la spesa è maggiore il servizio reso ai pazienti non è migliore”, ha assicurato il dg dell’Agenzia. Nel rapporto quest’anno ci sono alcune novità come l’introduzione di indicatori di appropriatezza d’uso sui farmaci biologici e un focus specifico sull’uso dei farmaci in età pediatrica: “La maggioranza dei bambini prende farmaci inutilmente, in particolare gli antibiotici, creando resistenze di gregge e favorendo la riemersione di virus debellati“, ha ammonito Pani.
Quanto alle istituzioni, la responsabile dei dispositivi medici del ministero della Salute Marcella Marletta ha letto una lettera del ministro Beatrice Lorenzin: “La divulgazione e l’informazione scientifica sono fondamentali“, ha scritto la titolare del dicastero esprimendo apprezzamento in particolar modo per le novità relative ai farmaci in età pediatrica e biologici. Presente all’evento anche il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo: “Intendiamo promuovere i farmaci innovativi e istituire premialità per le aziende innovative semplificando la ricerca e la sperimentazione nel settore farmaceutico”. In conclusione Pani ha segnalato alcuni dati relativi al futuro: secondo alcune ricerche riportate dal New York Times la maggior parte dei farmaci acquistati nel mondo servono a guarire dalle malattie mentali considerate “una vera e propria epidemia”. Al secondo posto si trovano le medicine per il cancro e al terzo quelle per il cuore, che una volta erano invece le più diffuse.
