Anm, Sabelli: estendere a corruzione regole di indagine usate per mafia. Carbone: non è terminata delegittimazione magistrati

in Istituzioni


prescrizioneAnche con il governo Renzi “non è finita la delegittimazione dei magistrati cominciata da più di 20 anni”. Ne è convinto il segretario dell’Associazione Nazionale Magistrati Maurizio Carbone che lo ha dichiarato stamattina a Radio Anch’io. Argomentando l’affermazione, il membro dell’ANM ha spiegato che le riforme dell’esecutivo sulla responsabilità civile dei magistrati e sulle ferie sono state accompagnate da “slogan delegittimanti”. Anche il presidente delle toghe Rodolfo Sabelli è tornato oggi sull’argomento: “Bisogna andare oltre le polemiche – ha detto ad Agorà – si rischia di mettere in ombra i veri temi, la corruzione e le buone riforme“. Il magistrato ha poi aggiunto: “Le riforme sbagliate in tema di corruzione unite alla delegittimazione della magistratura costituiscono un cocktail che produce frutti avvelenati, di cui oggi vediamo gli effetti”. Con le modifiche sul falso in bilancio “c’è un’inversione di tendenza ma sulla corruzione bisogna fare di più”. Secondo Sabelli “vanno estese alla corruzione le regole di indagine che valgono per la mafia”, intercettazioni comprese. Sull’Autorità anticorruzione, il numero uno dei magistrati ha osservato che agisce sul piano della prevenzione che è “fondamentale, ma non basta: occorre intervenire anche sul lato della repressione e della diffusione di una cultura della legalità”.

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