Anticontraffazione, Peleggi (Dogane): serve maggiore coordinamento. A lavoro per tutelare consumatori e produttori
in Approfondimenti, Parlamento
La contraffazione è un arcipelago molto frastagliato e il compito dell’Agenzia delle Dogane è triplice: tutelare gli operatori, i prodotti e i consumatori. Così, nel corso di una audizione in commissione Anticontraffazione alla Camera, il direttore Giuseppe Peleggi ha spiegato il ruolo delle Dogane e le modalità di azione. Il numero uno dell’Agenzia ha spiegato che sono state interamente telematizzate le operazioni (“quasi al 100%”) e questo ha permesso di velocizzare ulteriormente tutte le attività della Dogane rendendo inoltre fluidi i passaggi nei porti storici. Peleggi ha denunciato la mancanza di una “forte sensibilità tra le dogane europee in tema di anticontraffazione“, problema che è stato “aggirato” spostando il discorso sul tema della sotto-fatturazione che essendo legato alla tutela del bilancio comunitario, ha permesso di coinvolgere l’Olaf e “aggredire ulteriormente anche la contraffazione”. Su un altro fronte, ha raccontato Peleggi, sono stati stilati accordi con i produttori per salvaguardare il made in Italy. Nel corso della discussione il direttore Peleggi ha sottolineato alcuni punti deboli della normativa in materia di salvaguardia dei prodotti italiani e ha parlato “problemi di informazione” con le imprese italiane in merito alle segnalazioni dei prodotti contraffatti. In questo quadro, mancherebbero inoltre disposizioni specifiche sulla cosiddetta “fallace indicazione” ossia sull’uso del marchio con modalità tali da indurre il consumatore a ritenere che il prodotto o la merce siano di origine italiana. In ultima analisi e in modo “schietto”, come ha affermato lo stesso Peleggi, ci sarebbe la necessità di un coordinamento in tema di anticontraffazione, mettendo intanto i reati di commercio a sistema. Nel corso del dibattito alcuni gruppi hanno sollevato il tema dei farmaci contraffatti: a riguardo Edoardo Mazzilli (dirigente delle Dogane) ha specificato che in Italia il settore è molto controllato dal ministero della Salute in quanto con la ricetta è possibile comprare solo nelle farmacie. Oggi però è più facile approvvigionarsi di medicinali online su farmacie virtuali “che potrebbero essere veicolo di prodotti contraffatti”. Per questo l’Agenzia sta lavorando anche sui sistemi di e-commerce e cercando di tracciare al meglio le spedizioni.
