Bce, Draghi: quantitative easing fino a 2016, bene l’inflazione. +1,5% di crescita per area euro quest’anno
in EconomiaIl Consiglio direttivo della BCE ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, marginale e sui depositi rimarranno invariati rispettivamente allo 0,05%, allo 0,30% e al -0,20%. “Più le cose vanno bene, meno giornalisti ci sono in aula”, così il presidente dell’istituto bancario europeo Mario Draghi durante la conferenza stampa, ha spiegato che gli acquisti di titoli di stato “procedono bene” e continueranno come previsto “fino a settembre 2016” e comunque “fino a quando sarà necessario”. La politica monetaria Ue “ha avuto effetto sull’inflazione e sta favorendo le condizioni di credito per le famiglie e le imprese” ha chiarito il numero uno dell’Eurotower confermando le previsioni sulla crescita economica dell’area euro: +1,5 per cento nel 2015, +1,9 per cento nel 2016 e +2 per cento sul 2017. La crescita potenziale troppo bassa e la disoccupazione troppo alta “dimostrano che c’è una necessità di riforme” per rinforzare “la fiducia di famiglie ed imprese e anche la propensione all’investimento e al consumo” ha spiegato Draghi. Quanto alla ripresa, l’italiano ha sottolineato che “procede”, ma ha anche ammesso che a causa di un indebolimento della crescita nei paesi emergenti, “i dati sono risultati un po’ peggiori del previsto”. Sulla Grecia, il presidente della Bce ha affermato che “un accordo forte” su Atene “deve contenere riforme per promuovere la crescita e produrre un quadro macroeconomico fiscalmente sostenibile. “Quel che abbiamo visto negli scorsi mesi – ha detto il presidente della Bce – era chiaramente non fiscalmente sostenibile. Né le istituzioni né l’eurogruppo potrebbero accettare un programma non finanziato adeguatamente”.

