Bilancio 2017, Montecitorio approva ddl in prima lettura. Renzi: tasse giù, risorse per i pensionati
in Governo, Parlamento
Si conclude la prima lettura del ddl bilancio 2017 alla Camera. L’Assemblea di Montecitorio ha approvato con 290 voti favorevoli e 118 contrari il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e quello pluriennale per il triennio 2017-2019. Il testo, su cui il governo ha posto la questione di fiducia (votata venerdì 25 novembre), come emendato dalla commissione Bilancio, passerà ora all’esame del Senato per la seconda lettura a partire dal 6 dicembre. Nel corso della seduta di oggi il governo ha anche presentato la nota di variazioni (approvata stamattina dal Consiglio dei ministri), che riporta le modifiche introdotte a seguito dell’approvazione degli emendamenti nel corso dell’esame in V commissione. Dalla nota emerge un miglioramento a seguito dell’esame parlamentare, sia per quanto riguarda il risparmio pubblico, in termini di competenza e di cassa, sia per quanto riguarda il saldo netto da finanziare. In particolare, si è registrata una diminuzione della spesa corrente e un incremento della spesa in conto capitale e una diminuzione delle imposte. “E’ una legge di stabilità che è ben impostata e nessuno potrà rimetterne in discussione i capisaldi” ha detto in conferenza stampa il premier Matteo Renzi. Sulla sanità “le polemiche stanno a zero, c’è un aumento a 113 mld, due in più rispetto all’anno scorso“. Le tasse – ha proseguito – “continuano ad andare giù” e arrivano “30-50 euro per le pensioni più basse, sotto i mille euro”. A illustrare la manovra anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che ha parlato soprattutto dei possibili rischi per le banche italiane derivanti da una eventuale vittoria del “No” al referendum.
