Cdm, via libera definitivo agli ultimi quattro decreti del Jobs act. Poletti: controlli a distanza nel rispetto della privacy

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cdmSi conclude oggi il percorso della riforma del lavoro voluta dal governo Renzi. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato in via definitiva gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs act (legge 183/2014). I testi – che una volta pubblicati in Gazzetta saranno legge – riguardano nello specifico semplificazione di procedure e adempimenti, cassa integrazione, Agenzia per le ispezioni e politiche attive. Il primo dispone una serie di misure che mirano a razionalizzare gli obblighi a carico di cittadini e imprese in materia di rapporti di lavoro. Tra le altre cose, all’articolo 23, si modifica l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori relativo ai controlli a distanza dei dipendenti. Sulle polemiche relative alla possibilità che la norma apra a un controllo illimitato dei dipendenti, oggi in conferenza stampa il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha dichiarato: “Abbiamo modificato l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori per individuare una nuova disciplina nel rispetto della privacy colmando un vuoto non sugli impianti fissi ma sugli strumenti in dotazione ai lavoratori”. Gli esiti dei controlli su strumenti e apparecchi di lavoro possono dunque essere utilizzati anche a fini disciplinari ma con due paletti ben definiti: informazione preventiva al lavoratore e rispetto delle norme sulla privacy. Il decreto legislativo sugli ammortizzatori sociali stabilisce invece una stretta sulla durata della cassa integrazione, ordinaria e straordinaria, fissandone la durata massima in 24 mesi (che diventano 36 nel caso le imprese utilizzino i contratti di solidarietà). A questo proposito Poletti ha dichiarato: “Abbiamo esteso la copertura degli ammortizzatori a 1,4 milioni di lavoratori che non avevano la copertura perché lavorano in imprese con meno di 15 dipendenti”. Il testo sull’Agenzia per le ispezioni mira a razionalizzare l’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale istituendo l’Ispettorato nazionale del lavoro. L’ultimo provvedimento infine istituisce una Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro coordinata dalla nuova Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal). Nel corso della riunione la squadra di governo ha poi esaminato per la seconda volta in via preliminare gli ultimi 5 dlgs attuativi della delega fiscale su organizzazione delle Agenzie fiscali, semplificazione delle norme sulla riscossione, revisione degli interpelli, riordino delle disposizioni in materia di erosione fiscale e sistema sanzionatorio. I testi torneranno ora in Parlamento per il parere delle commissioni di merito.

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