Concorrenza: via libera della Camera, testo passa a palazzo Madama. Novità per farmacie e hotel, nulla di fatto per gli home restaurant
in Parlamento
Con 269 voti favorevoli, 168 contrari e 23 astenuti l’Assemblea della Camera ha approvato oggi il ddl annuale sulla concorrenza che passa all’altro ramo del Parlamento. Dopo 6 mesi di esame da parte dei deputati, il testo – che interviene in materia di banche e assicurazioni, energia gas e carburanti, poste e comunicazioni e su professioni e farmacie – è stato modificato e dovrà passare ora al vaglio del Senato. Tra le novità arrivate in Aula, la più interessante riguarda gli hotel: con l’approvazione di una modifica di Tiziano Arlotti (Pd) è stato concesso alle strutture ricettive di praticare prezzi migliorativi sulle proprie piattaforme indipendentemente da quelli applicati tramite “soggetti terzi”, come Booking, Hotel Tonight o simili. Non è stato accolto dall’esecutivo, rappresentato dal sottosegretario del ministero dello Sviluppo economico Simona Vicari, l’ordine del giorno presentato dai deputati Pd Angelo Senaldi ed Enzo Lattuca che chiedevano un impegno per la regolarizzazione degli home restaurant, molto diffusi su tutto il territorio italiano. L’atto non è stato ammesso per estraneità di materia, ma sull’argomento il Mise si era già espresso tempo fa: l’attività di “preparazione di pranzi e cene presso il proprio domicilio in giorni dedicati e per poche persone, trattate come ospiti personali, però paganti” va classificata come “somministrazione di alimenti e bevande” e i soggetti che la svolgono devono richiedere al proprio comune la SCIA, ovvero la segnalazione di inizio attività.
Comunicazione
Per quanto riguarda le spese di recesso e trasferimento dell’utenza dei contratti per servizi di telefoni fissi e mobili, televisivi e di comunicazioni elettroniche devono essere commisurate al valore del contratto e comunicate in via generale all’Agcom. Nel caso di offerte il contratto non potrà avere durata superiore a due anni e la penale di recesso anticipato sarà proporzionata al valore del contratto.
Assicurazioni
Se il consumatore alla stipula del contratto RC Auto accetta una o più condizioni determinate dalla legge, ha diritto a uno sconto del prezzo della polizza che non può essere inferiore a una percentuale determinata dall’IVASS entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, mentre per quanto riguarda la scatola nera, l’installazione sarà a carico delle aziende assicuratrici.
Carburanti
Molte novità riguardano il settore della distribuzione di carburanti: prenderà il via la verifica della compatibilità degli impianti che per risultare regolarmente iscritti all’anagrafe dovranno sottostare ad alcune norme. Se ubicati all’interno dei centri abitati, saranno considerati incompatibili gli impianti privi di sede propria per i quali il rifornimento, tanto all’utenza quanto all’impianto stesso, avviene sulla carreggiata, e quelli situati all’interno di aree pedonali. Se invece si trovano all’esterno dei centri abitati non saranno considerati congrui quelli che ricadono in corrispondenza di biforcazioni di strade di uso pubblico (incroci ad Y) e situati sulla cuspide degli stessi, con accessi su più strade pubbliche; quelli che ricadono all’interno di curve con raggio minore o uguale a 100 metri, tranne che si tratti dell’unico impianto in comuni montani e tutti i distributori privi di sede propria per i quali il rifornimento, tanto all’utenza quanto all’impianto stesso, avviene sulla carreggiata.
Farmacie
Se non verrà ulteriormente modificato dal Senato, il disegno di legge consente l’ingresso di società di capitali nella titolarità dell’esercizio della farmacia privata e rimuove il limite delle 4 licenze per ogni società. Viene permesso a chi ha la titolarità o la gestione di una farmacia di prestare servizio in orari e in periodi aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori, dando preventiva comunicazione all’autorità sanitaria competente e informando la clientela con cartelli all’esterno dell’esercizio. E’ prevista poi la possibilità per le farmacie soprannumerarie nei piccoli comuni fino a 6.600 abitanti di trasferirsi in ambito regionale previo pagamento di una tassa di concessione governativa una tantum pari a 5mila euro.
