Consulta, Laura Boldrini tira dritto e annuncia convocazioni a oltranza: “Brutta immagine delle istituzioni”
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“Il tempo è scaduto. Il Parlamento non può rischiare di ostacolare, per le proprie inadempienze, il regolare funzionamento della Consulta“. Al termine della conferenza dei capigruppo, la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha dettato i tempi d’intesa con il presidente del Senato, Pietro Grasso, per l’elezione dei tre giudici della Corte Costituzionale, dopo la ventinovesima fumata nera di ieri sera. L’accordo raggiunto da Pd, Forza Italia e Ap sui nomi di Augusto Barbera, Francesco Paolo Sisto e Ida Angela Nicotra non è bastato ad assicurare i voti necessari all’elezione, e l’inquilina di Montecitorio ha annunciato che il Parlamento è convocato in seduta comune lunedì 14 alle 15, nella speranza che si raggiunga l’intesa tra le componenti politiche. In giornata, da registrare le prove di dialogo fra Pd e Cinque Stelle. “Mi auguro che i prossimi giorni siano impiegati dalle forze politiche per costruire finalmente un’intesa capace di portare all’elezione dei tre giudici mancanti” ha detto la Boldrini, che non nasconde il rammarico per l’immagine negativa che le istituzioni danno al paese. “Qualora neanche la seduta del 14 dicembre dovesse risultare decisiva – ha concluso – procederò a convocazioni quotidiane alle ore 19.
