Credito d’imposta per investimenti fondi pensione, Moretto (Pd): quanto ancora al decreto attuativo?
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All’articolo unico comma 92 della legge di stabilità per il 2015 è prevista l’introduzione – per l’anno in corso – di un credito di imposta pari al 9% del risultato netto maturato in favore dei fondi pensione che investono in attività di carattere finanziario a medio o lungo termine. A tutt’oggi però manca il decreto attuativo del ministero dell’Economia chiamato, tra le altre cose, a individuare le attività sulle quali i fondi possono investire. Lo sottolinea la deputata del Partito democratico Sara Moretto con un’interrogazione a risposta in commissione indirizzata al titolare del Mef Pier Carlo Padoan. Nel documento, che sarà discusso una volta inserito nell’ordine del giorno della commissione Finanze di Montecitorio, la parlamentare richiama la misura introdotta dalla ex Finanziaria licenziata a dicembre e ricorda come l’agevolazione sia stata pensata per compensare l’incremento dell’aliquota impositiva sui redditi di natura finanziaria che per gli investimenti dei fondi pensione – in base alla stessa Stabilità (commi 621 e 622) – è incrementata dall’11,5 al 20%. Moretto si concentra poi su alcune indiscrezioni secondo le quali le agevolazioni verrebbero concesse solo in relazione a investimenti in infrastrutture, comprese telecomunicazioni ed energia, mentre risulterebbero esclusi tutti gli altri settori. Se confermate queste modalità di attuazione – conclude la deputata – consentirebbero certamente di attrarre gli investitori istituzionali in settori fondamentali per la competitività dell’economia ma rischierebbero di limitare la capacità di “incanalare il risparmio previdenziale nel rilancio dell’economia”. Alla luce di questa considerazioni, la parlamentare chiede di sapere a che punto sia l’iter di approvazione del decreto attuativo delle norme sul credito d’imposta in favore delle forme di previdenza complementare.
