Crescita Eurozona al ribasso, Draghi: pronti a prolungare Quantitative easing. Fmi: in Italia ripresa in accelerazione
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La ripresa economica dell’Eurozona continuerà ma a ritmi più lenti delle attese e, per questo motivo, gli acquisti di titoli da parte della Banca centrale europea previsti dal cosiddetto Quantitative easing (Qe) potrebbero proseguire anche oltre la scadenza fissata per settembre del 2016. Lo ha annunciato il presidente della Bce Mario Draghi (che oggi compie 68 anni) al termine della riunione del Consiglio direttivo dell’Eurotower. Francoforte ha inoltre deciso di innalzare dal 25 al 33% il limite della quantità di titoli di Stato acquistabili – attraverso il Qe – in una singola emissione. Draghi ha inoltre annunciato che rimarranno invariati al minimo storico dello 0,05% i tassi di interesse ufficiali dell’area euro. Oltre alla crescita economica, i tecnici dell’Eurotower hanno rivisto al ribasso anche la stima dell’inflazione che, nell’Eurozona, passa dall’1,5 all’1,1% per il 2016 e dall’1,8 all’1,7% per il 2017. Sulla ripresa economica è intervenuto anche il Fondo monetario internazionale che, in un documento preparato in vista del G20 che inizierà domani ad Ankara, ha sottolineato come questa nel 2015 sia calata rispetto al semestre precedente anche a causa dell’ulteriore rallentamento delle economie emergenti e della debole crescita nelle economie avanzate. Rispetto all’Eurozona, l’Fmi evidenzia come la ripresa dovrebbe continuare nel 2015/2016, con un’accelerazione prevista in particolare in Germania, Francia, Italia e Spagna.
