Dal Senato via libera, con fiducia, al decreto su procedure fallimentari. L’Assemblea torna a riunirsi a settembre

in Parlamento, Politica


SenatoIl Parlamento arriva alla chiusura estiva a colpi di fiducia. Dopo quella concessa ieri al governo sul decreto enti locali a Montecitorio, oggi a palazzo Madama è arrivata (con 159 sì e 104 no) la numero 45 dell’era Renzi con la quale è stato approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto sulle procedure fallimentari (83/2015) che era stato licenziato dal Consiglio dei ministri a fine giugno.

Durante il passaggio alla Camera – dalla quale era uscito dopo un altro voto di fiducia – il provvedimento si è arricchito di 10 articoli arrivando a quota 34 dai 24 iniziali. Con il testo approvato oggi – che dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale sarà leggevengono modificate, tra le altre cose, le disposizioni normative in materia fallimentare, si interviene sul trattenimento in servizio dei magistrati ordinari e contabili e viene disposto che le banche potranno dedurre integralmente dalle tasse (Ires e Irap) le perdite dovute ai crediti non recuperati nell’arco di un solo anno e non più in cinque come previsto finora. Con un emendamento del governo, è stato inoltre stabilito che l’attività degli stabilimenti di interesse strategico nazionale (come la Fincantieri di Monfalcone o l’Ilva di Taranto) non sia impedita dal sequestro dei beni dell’impresa titolare dell’azienda ma possa proseguire per un periodo massimo di 12 mesi previa presentazione di un piano con le misure, anche di natura provvisoria, per la sicurezza dei lavoratori.

Con la seduta di oggi l’Assemblea di palazzo Madama chiude ufficialmente i battenti per la pausa estiva e tornerà a riunirsi martedì 8 settembre.

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