Ddl Buona scuola domani in Aula a Montecitorio e il “maestro” Renzi spiega la riforma
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Per una volta le replica non è arrivata via Twitter, ma su YouTube. Armato di gessetti e con a disposizione una lavagna, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha caricato una serie di video nei quali ha illustrato punto per punto gli articoli chiave del disegno di legge che domani è atteso in Aula a Montecitorio dove si annuncia battaglia. Più cultura, più risorse, più soldi agli insegnanti, autonomia con l’obiettivo di ridare alla scuola il ruolo che merita, questi gli argomenti salienti affrontati dal premier. Passando al dettaglio, Renzi ha spiegato che: “Nella riforma chiediamo di studiare di più storia, arte, musica e lingue, chiediamo alla scuola italiana di fare ciò che la scuola ha il dovere di realizzare, un investimento più forte non solo sugli skills, sui curricula ma sull’esigenza di educare un cittadino“. “Certo si può discuterne, ma io penso che ci vorrebbero più ore di latino” ha aggiunto il premier che poi ha affrontato uno dei punti chiave della protesta di sindacati e addetti ai lavori. “Nella Buona scuola non ci sono i presidi-Rambo, i presidi-Rambo esistono solo al cinema, non è vero che il preside può assumere l’amico dell’amico e non è vero che c’è il licenziamento dopo 36 mesi”. Sono “assolute falsità” ha sottolineato il “maestro” Renzi che ha concluso dichiarando di aver firmato la circolare ai ministri dell’Economia, delle Infrastrutture e dell’Istruzione che porta oltre 4 miliardi di euro di nuovi investimenti per l’edilizia scolastica.
